La duna

Cicerone pensava di poter confutare l’atomismo con la seguente obiezione: «se la collisione degli atomi può creare il mondo, perché non può produrre un portico, un tempio, una casa o una città, che sono lavori meno faticosi, e molte altre opere più facili?» La premessa implicita di questa domanda è che il mondo esibisca un ordine in tutto simile a quello che riscontriamo nei manufatti dell’uomo, dove le parti sono arrangiate in vista di un fine prestabilito. Male, perché l’universo non è affatto un cosmo, ma un insieme che tende spontaneamente al disordine, al caos. Fabbricate una casa robusta e sontuosa quanto vi pare: cosa pensate che ne rimanga dopo che il tempo avrà fatto il suo corso, se non una malinconica duna di sabbia?

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