Scalfari e la filosofia: un rapporto difficile

Ok, lo so che prendersela con lo Scalfari filosofo è come sparare sulla Croce Rossa. Ma qualche tempo fa è uscito questo libro di Francesco Bucci: Eugenio Scalfari. L’intellettuale dilettante che esamina criticamente le prove filosofiche del giornalista fondatore di Repubblica. Non ho mai letto i saggi filosofici di Scalfari perché pensavo che fossero al di sotto di ciò che io chiamo la soglia di critica (cioè di valore talmente infimo da non meritare nemmeno che se ne parlasse male). Ma leggendo il saggio di Bucci, ho trovato alcune citazioni così demenziali che ho pensato di condividerle con i lettori di questo blog. Le ho ordinate tematicamente:

Geometrie sicuramente non euclidee

La definizione recita che l’angolo è l’incontro di due semipiani. C’è, ci deve essere una straordinaria esperienza di vita e una stupefacente capacità di astrazione perché il pronipote dell’homo sapiens sia arrivato a formulare una definizione così asciutta e rigorosa. 
Una definizione così asciutta e rigorosa che è sbagliata, perché l’angolo è l’incontro di due (semi)rette.
Il triangolo amoroso è stato una figura sociale molto diffusa in tutte le epoche e in tutti i luoghi… si tratta di un triangolo isoscele, nel senso che pende più da una parte che dall’altra.
Quello qua sotto è un triangolo isoscele. Problema: trovare da quale lato “pende”.
Triangolo-isoscele
Ora mi chiedo: è veramente perfetta quella definizione che fissa i postulati dell’eguaglianza dei triangoli tra loro? Poniamo che vi siano due triangoli perfettamente eguali, posto che eguali sono i loro tre angoli. E’ indifferente il modo in cui i due triangoli sono collocati su un piano che sta alla loro base?
Forse qui Scalfari ha in mente quei libri pop-up per bambini, dove le figure si sollevano dalla pagina per collocarsi, appunto, “su un piano che sta alla loro base”. Ma poi: perché il fatto di collocare diversamente nello spazio due triangoli isogoni dovrebbe eliminare la loro isogonia?

La patafisica

Riferendosi al gruppo Heisenberg, Bohr & Co.:
tutto quel gruppo di scienziati mise in discussione la fisica di Newton così come Newton aveva rivoluzionato i principi di Euclide.

È la famosa geometria non euclidea di Newton!

Nietzsche for dummies:

La volontà di potenza mette in discussione due grandi leggi di natura: quella della gravitazione universale e quella di non contraddizione. Nietzsche contesta che questi principi che regolano la natura siano applicabili alla specie umana.
Il principio di non contraddizione è una legge logica e non una legge di natura ma, a parte questo: che vuol dire che la gravitazione universale non si applica alla specie umana? Che gli umani non sono soggetti alla gravità mentre, per esempio, i cani sì?
La domanda, a questo punto, è: perché la collana Meridiani che ha in catalogo autori di tutto rispetto come Schopenhauer e Spinoza ha voluto includere anche le fatiche filosofiche di Scalfari?
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