Contro i nuovi sofisti

Oratore

Perché me la prendo tanto con i venditori di fuffa? Perché ci siamo talmente abituati a subire passivamente le stronzate di questa gente (ai festival della filosofia, nelle aule universitarie, in televisione), che non ci indigniamo nemmeno più. E invece lo dobbiamo fare, secondo me, ciascuno di noi nel suo piccolo dovrebbe indignarsi, perché questa è una battaglia di civiltà. Ci sono un sacco di studenti che ogni anno si iscrivono a filosofia perché magari hanno avuto la fortuna di incontrare al liceo un professore che ha instillato in loro il desiderio di conoscere le cose. Beati loro! Il desiderio umano di conoscenza è un valore assoluto, perché ci rende liberi, perché ci solleva dalla barbarie, perché conferisce un senso alla nostra esistenza. Ma quando questi studenti arrivano all’università si trovano spesso (non sempre, per carità!) a che fare con dei ciarlatani, con dei sofisti della peggior specie, con gente che non ha nessun interesse a promuovere la conoscenza e lo spirito critico. E allora succede una cosa tremenda, la peggior cosa che possa succedere a un giovane, cioè di diventare un mini-sofista, un venditore di fuffa. Non c’è nulla di più triste dello spettacolo di un giovane, che dovrebbe essere aperto, curioso e soprattutto dubbioso, imitare le pose di qualche falso maestro da quattro soldi. Ecco perché me la prendo tanto.

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6 pensieri su “Contro i nuovi sofisti

  1. Hai ragione Dario, ma è triste quando ci si indigna da soli. Sono d’accordo che bisogna farlo, ma poi c’è chi svaluta la tua indignazione, chi la esagera. tutto è strumentalizzato per decorare la propria immagine. Ti sottraggono i mattoncini che ogni giorno cerchi di fissare per costruire la tua identità ed è una lotta. Io m’indigno, ma poi la mia indignazione viene fagocitata nel caos delle opinioni che tolgono alla mia indignazione la sua ragione d’essere. E’ davvero dura, perfino indignarsi implica una lotta per mantenere solida la tua indignazione!

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  2. Ciao Anonimo, ciao Dario,
    non vorrei sembrare donchisciottésco ma per me una sempre valida alternativa, o quantomeno un supporto, alla sana indignazione è lo smascheramento pubblico di tali venditori di fuffa. E’ un dovere smontare e confutare la pochezza – cognitiva prima ancora che argomentativa – di questi “pensatori” ogniqualvolta si incontri un loro sostenitore o accanito seguace.
    Certo questo è, se possibile, ancora più logorante e snervante di dover ascoltare/leggere questo ciarpame spacciato per pensiero critico…
    Anonimo riprendo quanto hai scritto sull’indignazione fagocitata nel caos delle opinioni: hai ragione ma la nostra (posso permettermi di usare il “noi”?) indignazione si produce a monte rispetto alle opinioni, nasce dalla rabbia per la costante e continua banalizzazione cognitiva e semplificazione del contatto con la realtà

    Marco

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