Legalizzare è una questione (anche) di diritto. La mia risposta a Bonetti

Io sono per la depenalizzazione di tutte le droghe. Se questo fa di me un libertario e non un liberale, pazienza. Non sono particolarmente attaccato alle etichette.

Ma l’idea che un vero liberale debba essere a favore del proibizionismo è curiosa, specie quando il liberale in questione si richiama alla dottrina del liberalismo classico di John Stuart Mill.

È questo il caso di Paolo Bonetti, che conclude il suo articolo a favore del proibizionismo con queste parole accondiscendenti: “Dispiace dirlo, perché i libertari sono spesso umanamente simpatici, ma l’etica libertaria è soltanto la scimmia di quella liberale.”

 

Bene, vediamo allora qual era l’opinione del liberale classico Mill sul proibizionismo.

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Legalizzazione, ecco cosa eccepisco a Giacalone e a Ocone

Il mio articolo in favore della legalizzazione delle droghe ha provocato le risposte critiche di Davide Giacalone e di Corrado Ocone. Li ringrazio per l’attenzione. Vorrei però rispondere alle loro critiche nel modo più dettagliato possibile. Credo infatti che la battaglia per la legalizzazione delle droghedebba diventare un punto fermo per chi difende idee liberali in questo Paese.

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Legalizzazione droghe, perché sì

Legalizzare le droghe

Perché bisogna legalizzare tutte le droghe? Per due ordini di ragioni: etiche e pratiche.

La ragione etica è che ciascuno di noi è il proprietario del proprio corpo, e pertanto è libero di farci quello che vuole, a condizione naturalmente che sia un adulto nel pieno delle sue facoltà, e che non danneggi gli altri. Non è un principio nuovo: lo usiamo già con il consumo di alcolici.

Nessuna legge italiana impedisce oggi a un individuo di ubriacarsi fino all’abbruttimento. Quello che non può fare è guidare in stato di ebbrezza, e questo perché potrebbe provocare un incidente che coinvolge altre persone.

A questo argomento vengono di solito rivolte due obiezioni.

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